Obiettivo Revisione

Naviga il sito per scoprire i nostri servizi

News

Seminario Ance

Seminario ANCE Taranto,

Leave review
PPP e Project Financing, casi pratici per la realizzazione di opere pubblic...
Leggi di più
convenzione Ance

Convenzione ANCE Taranto

Leave review
Sottoscritta la convenzione con l'ANCE Taranto per avviare un serio rapport...
Leggi di più
asseverazioni-rinnovabili

Asseverazioni PEF energie rinnovabili

Leave review
anche le società di revisione iscritte nell'albo MISE, possono asseverare i...
Leggi di più

Chi siamo

Obiettivo Revisione nasce dalla volontà di professionisti di comprovata esperienza di offrire alle imprese di piccole e medie dimensioni servizi di assistenza specialistica nel settore del project financing, della revisione contabile e della riorganizzazione aziendale, adottando modelli e tecnologie innovative di business process management (BPM).

La società è iscritta all’albo delle società di revisione tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è autorizzata all’esercizio dell’attività di organizzazione e revisione contabile di aziende: (Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 3/12/2018).

I soci...

Massimo
Leone
Si occupa da oltre 20 anni di finanza aziendale con una particolare esperienza nel settore del project financing e del partenariato pubblico privato. Ha seguito processi di riorganizzazione di numerose aziende anche impostando sistemi innovativi di controllo di gestione e cash management.
Ricopre cariche manageriali in varie società di capitali ed è autore di diverse pubblicazioni nonché relatore in diversi convegni.
Ha ricoperto la carica di docente a contratto nella Università degli Studi di Lecce.
Anda
Furfaro
Opera da oltre 20 anni nel settore delle valutazioni di immobili e nelle attività di estimo in generale. 
Ha sviluppato diverse esperienze nel settore della progettazione e nella realizzazione di sistemi informativi.
Ricopre la carica di responsabile amministrativo in una società di capitali che si occupa di servizi tecnici legati alla progettazione e realizzazione di infrastrutture.
Guglielmo
Antonacci
Esperto da oltre 30 anni in revisione aziendale, svolge attività di consulenza nell’area della reportistica sociale ed ambientale, nella analisi finanziaria, nel project financing e nell’area della compliance societaria ed in particolare sul D.lgs. 231/2001.
Relatore in convegni locali e nazionali sugli argomenti citati, ricopre cariche di amministratore e di componente in Collegi Sindacali e Organismi di Vigilanza in società e gruppi italiani ed esteri.

Aree di intervento

Asseverazione project financing

Riorganizzazione aziendale

Revisione contabile

Asseverazione di piani in project financing e anche altri

Il Codice degli Appalti prevede che i piani economico-finanziari presentati nell’ambito di interventi di finanza di progetto (project financing) siano asseverati esclusivamente da un istituto di credito o società di servizi costituite dagli stessi ed iscritte nell'elenco generale degli intermediari finanziari oppure da società di revisione iscritte all’Albo tenuto dal Ministero dello sviluppo economico (MISE) ai sensi dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966 e quindi non possono essere rilasciate da quelle iscritte all’Albo dei revisori legali tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Perchè scegliere noi...

Massima Collaborazione

Nelle attività di analisi e verifica il nostro team di analisti collabora fattivamente con l’impresa ed i suoi consulenti per apportare al PEF eventuali modifiche necessarie al rilascio della asseverazione.

Tempi rapidi

Grazie alla efficienza ed alla esperienza del nostro team di analisti, le asseverazioni dei PEF sono rilasciate in tempi estremamente rapidi.

Costi contenuti

La Orevi, in virtù della sua struttura molto snella ed efficiente garantisce il rilascio delle asseverazioni a prezzi molto competitivi. 

Validità della asseverazione

La Orevi è iscritta all’albo delle società di revisione tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e pertanto l’asseverazione rilasciata ha piena validità nelle procedure di evidenza pubblica disciplinate dal Codice degli appalti. 

Riorganizzazione aziendale 

Le attività di riorganizzazione aziendale sono finalizzate a supportare l’impresa nella definizione e nell’avvio di un processo di aumento della efficienza e dell’efficacia dei processi aziendali. Il ns. team di esperti fornisce all’impresa tutto il supporto necessario ad implementare il Business Process Management ovvero l’insieme di operazioni, modelli e tecnologie che permettono il governo dei processi aziendali e la gestione semplificata e rapida del workflow di un’organizzazione.

Attraverso la riorganizzazione dei processi aziendali e la loro automazione, l’impresa può velocizzare e semplificare i flussi di lavoro, aumentare la produttività e migliorare la competitività, aumentando la propria flessibilità rispetto ai cambiamenti del mercato.
Inoltre, la sempre maggiore attenzione del legislatore alla legalità e alla responsabilità dell’attività di impresa richiede che l’organizzazione aziendale risponda anche ai requisiti per ottemperare alle prescrizioni previste dal D.Lgs. 231/2001 che prevede l’adozione di modelli organizzativi idonei ed efficaci a prevenire la commissione di reati ed evitare le pesanti sanzioni previste dalla norma.

Perchè scegliere noi...

Competenze

Le attività di riorganizzazione aziendale sono seguite direttamente dai soci della Orevi i quali, in virtù della loro ultraventennale esperienza acquisita sul “campo” assistendo numerose realtà aziendali nei più diversi settori economici, possono assicurare al cliente il miglior servizio per l’avvio di tale processo.

Approccio

Le attività di riorganizzazione aziendale presuppongono, oltre a solide competenze, anche una approfondita conoscenza della realtà aziendale sulla quale si interviene. L’approccio adottato dalla Orevi è estremamente concreto e prevede incontri con la proprietà e con i manager della azienda cliente nonché analisi svolte direttamente nella sede della stessa.

Orientamento

La Orevi nella prestazione di questo servizio assume un approccio di forte customer satisfaction per massimizzare l’apprezzamento del cliente e condividere con lo stesso un percorso di assistenza continuativo e duraturo.

Revisione contabile

La revisione contabile rappresenta il complesso di attività e procedure che portano ad esprimere un'opinione su un bilancio di esercizio o consolidato per esporla all’interno di un apposito documento (relazione di revisione).
La società si rivolge a piccole e medie imprese che preferiscono un approccio serio ma al contempo flessibile assunto da una organizzazione disponibile ad avviare con il cliente un rapporto dialettico costruttivo nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze.  

i consigli dell'esperto

  • Presta attenzione alla quadratura tra fonti e impieghi dello stato patrimoniale. Alcuni automatismi possono creare una cassa negativa che non consente il rilascio della asseverazione;
  • Ipotizza tassi di interesse in linea con quelli espressi dal mercato;
  • Non prevedere un finanziamento pari al 100% dell’investimento. E’ opportuno ipotizzare una parte di equity;

  • La differenza tra le giacenze di cassa tra un anno e l’altro devono corrispondere al cash flow prodotto o assorbito;
  • Controlla che i ricavi siano compatibili con la capacità produttiva indicata nel progetto di investimento e con le tariffe indicate al netto dell’IVA;
  • Diffida dai software preconfezionati che, tramite l’inserimento di dati ed informazioni, consentono un’elaborazione automatica che spesso non tiene conto delle specificità del progetto.

Partnership

La Orevi ha avviato partnership con società di revisione iscritte all’albo tenuto da MEF, studi professionali, associazioni di categoria per supportarle nel rilascio delle asseverazioni dei piani economico finanziari previsti dal Codice degli appalti nell’ambito di operazioni di partenariato pubblico privato (project financing).

Frequently Asked Questions

Domande e soluzioni...

Altre domande?

Contattaci pure senza impegno, sarai contattato a breve...

Il piano economico-finanziario rappresenta il documento nel quale sono esplicitati i riflessi economici e finanziari di una determinata iniziativa imprenditoriale.  
E’ generalmente predisposto nell’ambito di un business plan a corredo di un progetto di investimento produttivo ed è composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario ed indici di redditività e bancabilità, su un orizzonte temporale di medio/lungo periodo (pluriennale). 

Dal punto di vista analitico il VAN è pari alladifferenza tra la somma algebrica dei flussi di cassa operativi attesi dallarealizzazione dell'intervento, scontati al tasso corrispondente al costostimato delle risorse finanziarie impiegate e l’importo dell’investimentoeffettuato. In linea di principio un progetto che presenta un VAN maggiore dizero produce ricchezza incrementale rispetto a quella impiegata e pertanto puòessere conveniente realizzarlo. Un VAN maggiore di zero testimonia, in buonasostanza, la capacità di un investimento di generare flussi monetarisufficienti a ripagare l'esborso iniziale, remunerare i capitali impiegatinell'operazione e lasciare, eventualmente, risorse disponibili per altreiniziative.

 

Per l’attualizzazione dei flussi di cassa, una partedella dottrina utilizza il “costo medio ponderato del capitale” (WACC).

Il TIR infatti (anche detto IRR in linguaggio anglosassone) rappresenta il tasso di sconto/attualizzazione in corrispondenza del quale un investimento presenta un VAN (come sopra definito) pari a zero. Sotto un'altra accezione, il TIR può essere interpretato come misura di redditività lorda, espressione del rendimento ricavabile dalla realizzazione dell'investimento calcolata senza tener conto del costo delle risorse impiegate.


Sempre dal punto di vista teorico, al fine di considerare conveniente l'investimento, il TIR dovrà pertanto assumere un valore superiore al costo del capitale impiegato; infatti se le fonti di finanziamento (Debito + Capitale proprio) avranno un costo maggiore del TIR, l'investitore non avrà convenienza a realizzare l'investimento.
Il TIR in buona sostanza trasferisce sull’imprenditore l’onere di determinare una sorta di tasso soglia per il calcolo del costo del capitale proprio o range di variabilità, evitando però le difficoltà di stabilirlo in maniera puntuale.

Le iniziative di project financing sono “finanziariamente sostenibili” allorquando il progetto è in grado di generare flussi monetari sufficienti a garantire il rimborso dei finanziamenti. 

La sostenibilità finanziaria di un progetto è valutata rispetto al margine di sicurezza su cui i soggetti finanziatori possono contare per essere garantiti sul puntuale pagamento del servizio del debito.

 I principali coefficienti di copertura considerati a tal fine sono due: il Debt Service Cover Ratio (DSCR) ed il Loan Life Cover Ratio (LLCR). 

 Il primo (DSCR), pari al rapporto fra flusso operativo e servizio del debito per ogni periodo dell’arco temporale della concessione, misura la capacità dell’investimento di liberare risorse sufficienti a coprire le rate del debito (comprensive di quota capitale e interessi) spettanti ai finanziatori. Il valore minimo del quoziente non dovrebbe essere inferiore all’unità poiché in tal caso risulterebbe compromessa la possibilità di onorare gli impegni presi con i finanziatori.

 Il secondo (LLCR) è pari al rapporto tra somma attualizzata dei flussi di cassa disponibili per il debt service del periodo in considerazione ed il debito residuo nello stesso periodo. Più l’indice di copertura considerato assume valori superiori all’unità (punto di equilibrio), più alta risulterà la solidità finanziaria dell’investimento.

L’asseverazione di un piano economico/finanziario rappresenta sostanzialmente il risultato di una analisi sviluppata su di esso, finalizzata ad attestare che sia stato correttamente elaborato ovvero sia stato predisposto nel rispetto dei principi contabili emanati dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili nonché dall’OIC , sulla base di assumption ragionevoli, prudenti e coerenti con il piano degli investimenti e degli accordi contenuti nella bozza di convenzione che rappresenta lo schema contrattuale che regolerà i rapporti tra concessionario (impresa che si è aggiudicata la concessione) e Pubblica Amministrazione.

Nell’ambito della attività di analisi svolta nel processo di asseverazione si procede altresì a verificare le modalità di determinazione del VAN (valore attuale netto), del TIR (tasso interno di rendimento) e del DSCR (debit service cover ratio). 
L’asseverazione consiste quindi nella valutazione degli elementi economici e finanziari, quali costi e ricavi del progetto e composizione delle fonti di finanziamento nonché nella verifica della capacità del piano di generare flussi di cassa positivi.  

I principali elementi da considerare ai fini del rilascio della asseverazione, desunti dalla documentazione messa a disposizione dalla impresa sono:

  1. prezzo che il concorrente intende chiedere all’amministrazione aggiudicatrice;
  2. prezzo che il concorrente intende corrispondere all’amministrazione aggiudicatrice per la costituzione o il trasferimento dei diritti;
  3. canone che il concorrente intende corrispondere all’amministrazione;
  4. tempo massimo previsto per l’esecuzione dei lavori e per l’avvio della gestione;
  5. durata prevista della concessione;
  6. struttura finanziaria dell’operazione, comprensiva dell’analisi dei suoi profili di bancabilità in relazione al debito indicato nel piano economico-finanziario;
  7. costi, ricavi e conseguenti flussi di cassa generati dal progetto con riferimento alle tariffe.

Va precisato che il sindacato sulla correttezza o la validità degli elementi che sorreggono il PEF non compete però all'asseveratore, ma alla stazione appaltante.

Sebbene qualche iniziale orientamento giurisprudenziale ammettesse la possibilità di produrre l’asseverazione del piano economico/finanziario successivamente alla scadenza dei termini di gara, ma anteriormente all’esame da parte della Commissione di valutazione delle proposte (Cons. Stato, Sez. V, 19.4.2005, n. 1802 e 8.2.2011, n. 843) i più recenti e consolidati orientamenti hanno cambiato direzione: “l’asseverazione è requisito essenziale, poiché contiene un’attestazione sulla fattibilità del progetto [….] Pertanto, la sua mancata produzione nel termine previsto dalla legge di gara per la presentazione delle offerte si risolve nella carenza di un elemento essenziale dell’offerta, che non può evidentemente essere integrato successivamente, pena altrimenti la vanificazione della regola della parità di trattamento” (Cons. Stato, Sez. V, 28.12.2012, n. 6690).
In tale pronuncia viene osservato, tra l’altro, come “dopo la svolta sostanzialistica avviata dal DL n. 70 del 2011 la carenza di un elemento sostanziale dell’offerta legittima la sanzione espulsiva”.

Contattaci

i campi contrassegnati con * sono obbligatori