Conciliamo: agevolazioni per il welfare aziendale

Massimo Leone
03 ott 2019
Tempo di lettura: 4 minuti, 40 secondi


Con il bando #Conciliamo, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri mette a disposizione di imprese, società cooperative e soggetti collettivi con almeno 50 lavoratori a tempo indeterminato 74 milioni di euro per progetti di conciliazione famiglia-lavoro.

I fondi sono destinati a interventi che promuovano un welfare (l’insieme dei benefit e delle iniziative che le aziende erogano, sia per autonoma decisione che per accordo con le rappresentanze sindacali, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, in modo da accrescere il benessere lavorativo e familiare) su misura per le famiglie e per migliorare la qualità della vita di mamme e papà lavoratori.
Il bando finanzia fino all’80% delle spese in progetti a sostegno del welfare aziendale, per importi compresi tra 500 mila euro e 1,5 milioni di euro da spalmare su uno o due anni.

Cosa rimborsa il bando?

a) Flessibilità oraria e organizzativa
  • Part Time: costi che l’azienda sostiene per il versamento dell’intera quota di contributi o, in alternativa, per procedere a nuove assunzioni per la copertura delle ore non lavorate dal lavoratore che usufruisce dell’orario ridotto a causa di situazioni personali e/o familiari meritevoli di tutela (es. lavoratori e/o lavoratrici con figli fino a 12 anni o che assistano familiari per situazioni gravi ed accertate).

  • Permessi e congedi: costi conseguenti l’introduzione di permessi o congedi aggiuntivi retribuiti o a condizioni migliorative rispetto alle previsioni di legge al fine di consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di far fronte a particolari situazioni personali e/o familiari (es. caregivers, permessi aggiuntivi rispetto alla dotazione legale per malattia dei figli o per figli con patologie collegate all’apprendimento (DSA), inserimento scolastico), nonché ad eventi chiave della vita quali la nascita di un figlio (es. previsione di permessi e/o di trattamenti economici aggiuntivi a quelli previsti dalla normativa vigente per il congedo di maternità/paternità, congedo parentale, incremento dei giorni di congedo obbligatorio riconosciuti al padre lavoratore, permessi retribuiti aggiuntivi per l’allattamento).

b) Promozione e sostegno della natalità e della maternità
  • reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di assenza dal lavoro per motivi legati ad esigenze di conciliazione

  • Incentivi alla natalità

  • previsione di contributi economici aggiuntivi (es. aumento della retribuzione, mensilità aggiuntive) da parte del datore di lavoro a favore dei lavoratori e delle lavoratrici per incentivare e sostenere la natalità e la maternità in ambito aziendale.


c) Interventi e servizi

Servizi di supporto alla famiglia – costi sostenuti dall’impresa per:

  • la creazione di asili nido e/o scuole dell’infanzia aziendali o l’ampliamento dei posti già disponibili dedicando parte degli stessi anche ad altre aziende presenti sul territorio e prive di tale servizio;

  • l’attribuzione di contributi economici o il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di servizi di baby sitting e per l’attività di baby-sitting svolta da parenti di 1° grado, per l’acquisto di prodotti per l’infanzia, per la frequenza di asili nido e/o scuole per l’infanzia, scuole primarie e secondarie o per i centri estivi o ricreativi o per i servizi di doposcuola per i figli dei dipendenti;

  • l’attribuzione di contributi economici o il rimborso delle spese sostenute per le spese di istruzione dei figli (libri di testo, viaggi studio, Università, Master, Scuole di specializzazione etc.) nonché per il trasporto scolastico;

  • l’attribuzione di contributi economici o il rimborso delle spese sostenute per la frequenza di centri diurni e di residenze per familiari anziani, disabili e malati gravi, infermieri a domicilio;

  • l’attribuzione di assegni annuali per figli dei dipendenti affetti da gravi patologie, famiglie monoreddito e genitori con affidamento esclusivo dei figli.

Tutela della salute
Introduzione di forme aggiuntive di assistenza sanitaria per le lavoratrici e i lavoratori a carico del datore di lavoro e/o di specifiche iniziative per la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori e dei loro familiari (es. promozione di specifici programmi di prevenzione a carico del datore di lavoro all’interno del contesto lavorativo dal carattere periodico, attivazione di un ambulatorio medico per i dipendenti o di un ambulatorio medico-pediatrico per i figli dei dipendenti, convenzioni con studi dentistici, assistenza a familiari anziani o non autosufficienti anche attraverso sistemi di rimborso delle spese sostenute). In tale ambito è compresa l’introduzione di forme di sostegno economico per la copertura totale o parziale delle spese sanitarie dei dipendenti e delle loro famiglie.

Mobilità
Introduzione a titolo gratuito di servizi di trasporto aziendale, servizi di car sharing etc... al fine di agevolare gli spostamenti casa-lavoro.

Flexible benefit e ulteriori misure di sostegno ai dipendenti

Il datore di lavoro in tale ambito può prevedere:

  • l’erogazione alle lavoratrici e ai lavoratori beni, di servizi e prestazioni in aggiunta alla normale retribuzione al fine di incrementarne il potere di acquisto e di migliorarne la qualità della vita (es. frequenza di corsi di lingua o di altri corsi di formazione, l’acquisto di polizze sanitarie, etc..). Il credito welfare dovrebbe essere dedicato e differenziato in base alle specifiche esigenze del soggetto che ne usufruisce;

  • lo sviluppo di un programma di promozione della salute e del benessere attraverso specifici percorsi formativi (es. corretta alimentazione, forma fisica etc.);

  • l’erogazione di ulteriori agevolazioni di cui possono usufruire le lavoratrici e i lavoratori quali:

- ticket restaurant aggiuntivi;
- spese di trasporto (es. buoni benzina o rimborso totale abbonamento mezzi pubblici);
- convenzioni per l’acquisto di beni di consumo;
- buoni acquisto, anche per generi alimentari.

Se meritevoli, il bando finanzia anche azioni in corso.


Le proposte progettuali devono pervenire entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2019.

Se necessiti di assistenza o di approfondire l’argomento, contattaci al 080 521 3811


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