R&S: il bonus non richiede una novità per tutti i fruitori
Credito d’imposta relativi a investimenti in R&S: La Commissione tributaria regionale della Valle d’Aosta con la sentenza n. 22 depositata il 21 aprile 2022 ha affermato che per il suddetto credito d’imposta è sufficiente che l’impresa abbia innovato proprie tecnologie o processi e non è necessario che si tratti di una novità in termini assoluti per la totalità dei fruitori.
La sentenza della Commissione della Valle d’Aosta trae origine dall’utilizzo da parte di una società del credito di imposta per spese di ricerca e sviluppo (articolo 3 del decreto legge 145/2013).
IL Sole 24 Ore riporta il fatto.
“L’agenzia delle Entrate contestava il beneficio della contribuente nel presupposto che mancasse il requisito della novità, non trattandosi di innovazioni per la totalità dei fruitori, nel rispetto dei requisiti previsti dal Manuale di Frascati.
Il provvedimento veniva impugnato eccependo che il testo normativo non richiedeva requisiti simili e in ogni caso il citato Manuale di Frascati era stato divenuto riferimento solo in epoca successiva. Il giudice di prime cure accoglieva il ricorso confermando la bontà degli investimenti effettuati dalla società.
L’Ufficio impugnava la decisione lamentando, con il proprio appello, un’errata applicazione della norma. Secondo la tesi erariale, il riferimento al Manuale di Frascati era implicito da sempre, tanto è che i nuovi interventi normativi, tra cui anche la recente sanatoria, si limitano a regolamentare e interpretare pregresse disposizioni già in vigore. La società si difendeva ribadendo che il tenore testuale della norma non richiedeva i requisiti ora pretesi.
I giudici di seconde cure hanno rigettato l’appello dell’Ufficio, fornendo interessanti chiarimenti sul punto.
Il collegio ha rilevato che gli investimenti effettuati dalla contribuente riguardavano soluzioni innovative per la singola realtà aziendale. In proposito, già altra Ctr (Emilia-Romagna sentenza 307/2021) sebbene in riferimento alla precedente norma sui crediti per ricerca e sviluppo, aveva precisato che la ratio di una simile previsione è volto a incentivare le imprese al miglioramento, investendo in tecnologia e ricerca.
La commissione della Valle d’Aosta ha così ritenuto che anche la disciplina sopravvenuta, in assenza di diverse indicazioni, riguardava la stessa tipologia di investimenti.
Quanto alle nuove disposizioni (tra cui la sanatoria), i giudici hanno rilevato che sicuramente il legislatore ha inteso ridefinire i confini del credito di imposta, ma per una applicazione retroattiva, occorreva qualificare la norma come di interpretazione autentica.”
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Finanza agevolata
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È stato firmato dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il decreto attuativo che definisce i criteri per la concessione del “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”, con una dotazione finanziaria pari a complessivi 56 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro per il 2022 e 31 milioni euro per il 2023, a valere sulla Legge di Bilancio.
Massimo Leone