Bonus export digitale per la micromanifattura: via alle domande dal 16 maggio
Il Ministero degli Esteri e dell'Agenzia ICE ha stanziato un contributo a fondo perduto (4.000 euro per microimprese e 22.500 euro per reti e consorzi) che punta a sostenere le microimprese manifatturiere nelle attività di internazionalizzazione, attraverso soluzioni digitali fornite da imprese iscritte nell’elenco delle società abilitate. Via alle domande dal 16 maggio.
Il Bonus Export Digitale è un progetto che punta a sostenere le microimprese manifatturiere nelle attività di internazionalizzazione, attraverso soluzioni digitali.
Il contributo, concesso in regimi de minimis, si rivolge a:
- Microimprese: imprese con un numero di dipendenti inferiore a 10 e con un fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
- Imprese manifatturiere: imprese con codice ATECO Primario compreso tra i codici 10.00.00 e 33
- Reti: soggetti di cui al comma 2 dell’articolo 45 del decreto-legge n. 83 del 22 giugno 2012.
- Consorzi: soggetti costituiti nella forma di consorzio, ai sensi degli articoli 2602 e 2612 e seguenti del Codice civile, aventi per oggetto la diffusione internazionale dei prodotti delle mPMI.
Per le microimprese è previsto un contributo pari a 4.000 euro a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 5.000 euro mentre, questo sale a 22.500 euro per reti e consorzi a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 25.000 euro.
Le spese finanziabili sono le seguenti:
- realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile
- realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedono l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web
- realizzazione di servizi accessori all’e-commerce
- realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale
- digital marketing finalizzato a sviluppare attività di internazionalizzazione
- servizi di CMS (Content Management System)
- iscrizione e/o abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing
- servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano
- upgrade delle dotazioni di hardware necessarie alla realizzazione dei servizi sopra elencati.
Le domande devono essere presentate dal rappresentante legale dei soggetti richiedenti esclusivamente online, tramite il sito di Invitalia.
La presentazione è divisa in due fasi:
compilazione della domanda dal 10 maggio al 15 luglio 2022.
presentazione della domanda dal 16 maggio al 15 luglio 2022.
Finanza agevolata
Fondo impresa femminile – via alle domande
Via alle domande per accedere al Fondo impresa femminile. Incentivo nazionale che sostiene la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne, promosso dal Ministero dello sviluppo economico. Il Fondo mette a disposizione delle imprese femminili, di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede in tutte le regioni italiane, 200 milioni di euro. Sono finanziati programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo. Possono accedere a questa misura: cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne, società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne, imprese individuali con titolare donna lavoratrici autonome con partita IVA. Le domande possono essere presentate: per le nuove imprese sino al 19 maggio 2022. per le imprese avviate, costituite da oltre 12 mesi, sino al 7 giugno 2022.
Finanza agevolata
COVID-19: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
Contributi a fondo perduto per i soggetti con ricavi tra i 10 e 15 milioni che hanno subito riduzioni di fatturato.
Massimo Leone